mercoledì 20 febbraio 2019

SURFABLOG.COM INTERVISTA LAUTARO MARTINEZ

Ieri in occasione dell’evento organizzato da Nike Football dedicato alla PhantomVNM presso Calcioshop a Milano, ho avuto il piacere di intervistare l’attaccante dell’Inter Lautaro Martinez. Vai su “Continua a Leggere” per scoprire cosa ci siamo detti.


Perché sei soprannominato “El Toro?”
“E’ stato un soprannome che mi è stato dato in Argentina, al Racing e non so ancora perché. Forse perché sono tagliato grosso.”

Quando sei arrivato al Racing hai fatto 53 gol. Che esperienza è stata?
“Ho avuto l’opportunità di giocare in un club importante come il Racing ed è stata un’esperienza fondamentale per la mia crescita. Da lì ho iniziato a sognare di diventare un grande calciatore, cosa che è successa con il tempo e questo mi rende molto soddisfatto di me stesso.”

Come ti sei sentito la notte prima della partita con il Racing in cui hai dovuto sostituire Milito?
“E’ stata decisamente difficile. E’ stata come la notte prima di quando ho fatto il primo allenamento all’Inter. E’ una sensazione molto forte ma positiva, perché da piccoli già sogniamo momenti come questi che poi si realizzano davvero. E’ stato un giorno molto importante che poi ha dato inizio alla mia carriera.”

Hai fatto numerosi gol, qual è stato quello più bello?
“Quello contro il Napoli!”

Quali sono i tuoi idoli e a chi ti sei ispirato?
“Da piccolo seguivo Falcao, da quando era al River. Mi identifico molto al suo modo di giocare e ai suoi movimenti. Dopo la lesione ha perso un pò, ma poi ha recuperato alla grande ed ho avuto il piacere di incontrarlo di persona.”

Che differenza hai trovato tra Hypervenom 3 e PhantomVNM?
“Le differenze principali sono state sulla calzatura, sopra la suola e nella parte anteriore. E’ molto importante la comodità.”

In una scarpa quindi cerchi maggiormente il controllo o la leggerezza?
“Il controllo!”

Ci tieni particolarmente agli scarpini o sono solo uno strumento di lavoro per te?
“Per me la scarpa è sia uno strumento di lavoro ma al tempo stesso quelle che uso le tengo a casa come ricordo.”

Hai qualche rito per le tue scarpe?
“Ora no, ma prima sì! Quando non segnavo tanto qualche rito scaramantico ce l’avevo. Ora che le cose vanno bene, non li ho più.”

Ce n’è uno a cui tieni di più?
“Quello con cui ho debuttato: è stato il coronamento di un sogno.”

Che consiglio puoi dare ad un giovane per migliorare?
“L’allenamento è fondamentale. Ma anche sognare di fare quello che ci piace, perché se lo facciamo nel modo giusto i sogni possono realizzarsi.”

Qual è il calciatore più forte che hai incontrato in questa Serie A?
“Ce ne sono stati tanti! Quello che mi ha impressionato di più è stato un mio compagno di squadra: Milan Skriniar. Mi ha davvero stupito!”

Ronaldo ti ha sorpreso?
“Sì sì, parlavo di un difensore. Ora in Serie A ci sono diversi campioni: Cristiano, Dybala.. calciatori che fanno crescere molto il livello in Italia.”

Che musica ascolti? L’ascolti prima di una partita?
“Sì, sempre prima di un match. Mi piace il Reggaeton, ma non ho un artista preferito.”

Se non avessi fatto il calciatore che mestiere avresti svolto?
“E’ una domanda difficile. Probabilmente il basket o qualcosa legato allo sport. Ho anche giocato a pallacanestro ma ad un certo punto ho dovuto scegliere, tra quello e il calcio.”

Qual è stato il giorno più bello della tua vita?
“Sono stati 2: il debutto con il Racing e quello con l’Argentina.”

Ringrazio Elisa & Nike Football per l’invito. Lautaro Martinez per la sua disponibilità.
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